Si è svolto ieri sera (fino a tarda notte) il secondo incontro promosso dall’amministrazione comunale per spiegare(?) in cosa consistono i tre PII (piani integrati d’intervento) che a breve saranno approvati dal Consiglio comunale. Nonostante il caldo torrido e le zanzare assassine, l’auditorium della Fagnana era molto pieno. In questo secondo incontro, a differenza del primo, almeno si è riusciti a dibattere anche degli altri due piani urbanistici, cioè il “Pii di Gudo Gambaredo” e quello di “Via Dei Mille“. Ovviamente il pezzo forte è stato il progetto/scambio di “Via Mantegna-Romagna“.
Per Gudo Gambaredo dalla platea sono arrivate solo critiche, in particolare dalle attuali 40 famiglie residenti, dalla “rediviva” Associazione “Amici di Buccinasco” e da esponenti dell’opposizione. Il progetto attuale stravolge l’impostazione che aveva dato la precedente Giunta di centro-sinistra, infatti, non è più un “piano di recupero” ma un “piano integrato d’intervento“, cioè l’iniziativa non è più dell’Ente pubblico ma del privato… e si vede! Molte sono state le perplessità tecniche e le incongruenze, ma soprattutto molte sono le paure per il futuro del nostro “Parco Agricolo Sud Milano“, questo perchè la trasformazione del borgo si salderà con le nuove istanze dei proprietari del “Lago Santa Maria“, che nella testa di qualcuno dovrebbe diventare una sorta di “piccolo idroscalo” dove si pensa ad ampi parcheggi, concerti, discoteca all’aperto ecc. ecc.
Per “Via dei Mille” c’è poco da dire, ci faranno un bel po’ di appartamenti e ci sarà la nuova farmacia comunale, pagata a caro prezzo dal Comune, è stata ribadita la “monetizzazione degli standards“, cioè in mancanza di spazi di rispetto idonei per realizzare la cubatura prevista, il privato pagherà al Comune la cifra corrispondente.
Per “Via Mantegna/Romagna” si è ripetuto il teatrino già visto allo scorso incontro ed in Consiglio comunale. Il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica hanno cercato, ancora una volta, di giustificare lo scambio di aree e l’allargamento del cimitero arrampicandosi sugli specchi. Gli interventi che si sono susseguiti dalla platea sono stati corretti, educati e soprattutto competenti, in particolare mi hanno colpito i rappresentanti dei due comitati civici e dell’Assessore ai lavori pubblici G. Lanati (in splendida forma). Ancora una volta la presunta equità del progetto è stata sbugiardata dai fatti e si è capito che lo scambio nulla ha ache fare con il bene comune.
Ricordo che la maggioranza di destra ha negato la possibilità di un referendum consultivo sull’argomento, ritenendolo inutile, la consultazione ci sarà comunque per iniziativa dei comitati dopo la raccolta di 2500 firme autenticate.
Purtroppo Sindaco e maggioranza non aspetteranno di conoscere il volere dei Cittadini e procederanno (probabilmente a fine luglio o ai primi di agosto) all’approvazione del piano. Veramente una brutta pagina per la storia di Buccinasco.






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