BUCCINASCO: PIZZERIA DELLA ‘NDRANGHETA, SIAMO ALLA FARSA

7 07 2009

Manifestazione del 21 aprile 2009 per l'apertura della pizzeria socialeBuccinasco Italia – Se non stessimo trattando un argomento maledettamente serio come la cultura della legalità e la gestione dei beni confiscati alle mafie, verrebbe voglia di buttarla sul ridere, di scherzarci su. Mi riferisco all’assegnazione della pizzeria confiscata di via Bramante, 14 a Buccinasco. Chi segue questo blog non può non sapere la storia di questo immobile che nel 2007 fu assegnato (con tanto di delibera di Giunta) alla cooperativa sociale Spazio Aperto che si accollava tutti i costi del caso e che aveva ottenuto un finanziamento provinciale di 30.000 euro a fondo perduto con l’adesione dell’Associazione LIBERA di Don Ciotti che avrebbe seguito da protagonista tutto il progetto (clicca QUI link).

La Giunta delle destre guidata da Loris Cereda, appena insediato, annullò tutto e (clicca QUI link) comincio a proporre diversi progetti inconcludenti ed irrealizzabili, fino ad arrivare alla decisione di spendere 150.000 di soldi pubblici per la ristrutturazione dell’immobile per poi darlo ad una fantomatica associazione romana (clicca QUI link).

Concludendo: dopo oltre due anni il locale è ancora chiuso, il Comune non ci ha messo un centesimo (o meglio ha buttato via un sacco di soldi perchè paga le spese condominiali che sono state salatissime), il progetto è fermo e, purtroppo, la Prefettura di Milano non è ancora intervenuta per riprendersi l’immobile (clicca QUI link).

Oggi, luglio 2009, l’Amministrazione comunale di Buccinasco, invece di tornare sui suoi passi ed ammettere il fallimento, che fa? Persevera! Infatti, con la delibera di Giunta nr. 131 del 3 luglio (clicca QUI 60 Kb pdf), hanno deliberato di chiedere dei finanziamenti regionali, partecipando DOPO DUE ANNI ad un bando pubblico per ottenere i quattrini necessari non si sa bene a fare cosa ne quando.

"Naturalmente" la maggioranza delle destre che governa il Comune, si difende (e si difenderà) dicendo che: "noi facciamo polemiche strumentali", che "siamo fermi ancora alla storia della pizzeria", banalità del tipo : "la legalità non deve essere ne di destra ne di sinistra". Ma dopo oltre due anni le chiacchere stanno a zero.

Io credo che sarebbe ora di dire basta a queste balle, perchè anche l’assegnazione della villa di via Odessa è molto "opinabile" e non mi trova affatto d’accordo (clicca QUI link).

Chiedo, ancora una volta, al Prefetto di Milano un intervento "risolutore"; chiedo, ancora una volta, a tutti i partiti e alla "società responsabile" di Buccinasco di protestare ed impegnarsi perchè le saracinesche della pizzeria di via Bramante, finalmente, si possano aprire!

Rino Pruiti
Consigliere Comunale
Buccinasco (MI)
www.rinopruiti.it


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